La storia di Hammond, il criceto ingegnere di Overwatch

Una nuova gustosa clip animata, ci mostra alcune scene del passato di Wrecking Ball prima ancora che fosse conosciuto come tale. Come al solito Blizzard non ci fa mancare la sua dose di lore per caratterizzare al meglio le sue storie. Il video parte da una nota vocale del dott. Harold Winston che ci parla di quando ancora era un piccolo criceto di nome Hammond.

Potete conoscere altre caratteristiche e le abilità del personaggio guardando il video di presentazione di Jeff Kaplan, game director di Overwatch.

La creatura sarebbe il risultato degli esperimenti genetici sugli animali condotti all’interno della Colonia Lunare Horizon. Fino ad ora nesuno da blizzard ci aveva rivelato la presenza di questo criceto super sviluppato ed anche molto intelligente. Quando i gorilla super intelligenti si ribellano agli scienziati, Winston decide di scappare dalla Luna. Qui si inserisce il nostro Hammond che si imbarca non visto su una scialuppa di salvataggio e si lancia fuori dall’orbita lunare insieme al gorilla parlante. Entrando a contatto con l’atmosfera terrestre, le due navicelle si separano facendo finire i due eroi in zone completamente diverse.
Se, come sappiamo, Winston costruirà la sua base scientifica a Watchpoint Gibraltar, Hammond finisce invece nella poco ospitale Junkertown.

Hammond combatte per gioco

Senza essere riconosciuto dalla popolazione locale, il criceto mette a frutto le sue conoscenze tecniche per modificare la scialuppa con cui era partito. Attingendo alle inesauribili montagne di rottami della città australiana, Hammond assembla il suo mech da combattimento. Sempre senza mostrare la sua vera identità, prende parte ai combattimenti fra gladiatori indetti dalla Regina di Junkertown. Qui il combattente misterioso diventa popolare vincendo innumerevoli scontri grazie alla sua forza devastante. A questo punto il criceto decide di girare la Terra compiendo divertenti imprese.

A differenza di Winston, Hammond non è in grado di parlare. Tuttavia è riuscito a dotare il suo mech di un sistema di comunicazione e di una intelligenza artificiale con cui relazionarsi.

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